Il Pesto al basilico fatto in casa è più salutare

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A cura della dottoressa Patrizia Zinno

I Media inglesi attaccano un altro simbolo del nostro Paese attraverso una dichiarazione :  “il pesto fa male” ( naturalmente si parla della tipologia prodotto  industrialmente), rilasciata dal  quotidiano britannico Guardian. Secondo delle analisi effettuate dal Consensus Action on Salt e Health è stato rilevato che presenta il 30% di sale in più rispetto all’acqua di mare. Una delle maggiori Aziende produttrici di pesto italiano, ha subito risposto, dichiarando il falso. Come noi sappiamo, il sale è un conservate e viene normalmente utilizzato ed aggiunto nei processi di produzione industriale a tutti i prodotti agroalimentari per prevenire intossicazioni alimentari. Per una corretta e sana dieta alimentare è dunque importante conoscere il suo contenuto  negli alimenti che utilizziamo giornalmente. Oggi grazie fortunatamente esista la Tracciabilità, per favorire un consumo alimentare più consapevole, dove l’etichetta nutrizionale che diviene obbligatoria a partire dal 13 dicembre 2016 ci permette di leggere con chiarezza il contenuto calorico (energia), i grassi, i grassi saturi, i carboidrati con specifico riferimento agli zuccheri e il sale, espressi come quantità per 100g o per 100 ml o per porzione. In questo modo c’è più controllo e sicurezza alimentare e fare la spesa diventa un mezzo di tranquillità, garantendo  prodotti più sicuri e salutari. L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di non superare 5 grammi di sale nell’adulto, equivalenti a 2 gr. di sodio. Ridurne il consumo giornaliero permette di avere benefici sulla pressione arteriosa, sulla funzionalità del cuore e dei reni e naturalmente anche di apprezzare meglio i sapori originali e naturali dei cibi.      A preoccupare non è tanto il sale aggiunto alle pietanze, facilmente controllabile, ma quello contenuto negli alimenti trasformati: il cosiddetto sale “nascosto“, ingrediente esaltatore del gusto che è infatti presente in quasi tutte le ricette di alimenti industriali, in particolare salumi, salse, formaggi e prodotti da forno, non esclusi alcuni prodotti destinati ai bambini. Esistono delle “Linee Guida per una sana Alimentazione” attraverso le quali è importante conoscere le principali regole da osservare oggi a tavola. Occorre ridurre l’uso di sale sia a tavola che in cucina e usare  il sale iodato, e utilizzare in alternativa le nostre spezie mediterranee, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporirei cibi;  limitare l’uso di dadi da brodo, salse, maionese, snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi e cibi in scatola; non aggiungere sale alle pappe dei bambini durante lo svezzamento; bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno e fare attività fisica.  Il Pesto è una salsa facilissima da preparare e ovviamente il migliore è quello preparato a casa con le foglioline di basilico fresche staccate dalla pianta, verdi e  profumate. Si utilizza preferibilmente un mortaio in pietra anche se ormai non viene molto usato, perché si assicura una migliore conservazione per alcuni giorni in frigo. Fin dai tempi antichi questo condimento naturale veniva usato per curare i disturbi gastrointestinali, grazie alle proprietà benefiche della pianta aromatica. Il Pesto è un pregiato medicinale naturale a tavola ed è ricco di nutrienti salutari come: la clorofilla, una biomolecola antiossidante importante per prevenire i tumori; l’aglio, con l’allile, antiossidante e antivermifugo e pulisce l’intestino, potenzia le difese immunitarie e svolge un’azione depurativa sul fegato e protegge dalle patologie cardiovascolari; l’olio Evo che è ricco di polifenoli e grassi buoni, interessanti contro il colesterolo ed i pinoli, che rappresentano la frutta secca, contengono luteina, antiossidante che è benefica per la vista e contribuisce a proteggere le cellule dall’azione dei radicali liberi. Inoltre contengono proteine e di fibre vegetali,zinco, vit. B2 e vit. E, calcio, potassio e magnesio. Il Pesto è una ricetta sacra per la salute e rappresenta in pieno la Dieta Mediterranea. Per una sana e corretta alimentazione occorre solo evitare l’uso di quelli industriali di dubbia qualità perché a volte possono far male alla salute.

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