Chef Di Castiglia, un talento autentico alle falde del Vesuvio.

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di Renato Aiello

 

Il talento e l’amore per la materia prima, la passione creativa ai fornelli e il rispetto per la tradizione, nel segno di un approccio innovativo: si potrebbe definire così la cucina di una giovane di appena 21 anni, Giusy Di Castiglia, chef del ristorante bistrot Autentica, situato al Corso Umberto di Marigliano, in provincia di Napoli. Un locale che merita una visita, se non altro per i piatti e le novità che questa ragazza porta in tavola, e di cui si è avuto un assaggio nel corso dell’evento enogastronomico intitolato appunto “Una Cena Autentica”, organizzato dalla foodblogger Angela Merolla e svoltosi lo scorso 30 novembre alle falde del Vesuvio.

L’omaggio al vulcano e alla sua area di eccellenza gastronomica arriva subito, già con gli aperitivi: il baccalà croccante in puttanesca e su cremoso di pomodoro, per onorare la gloriosa e rinomata lavorazione del baccalà vesuviano. E siccome Natale si avvicina, degustarlo è un ottimo antipasto dei cenoni a venire. Una serata all’insegna del pesce e di prodotti di primissima qualità che il mondo ci invidia, come ad esempio la colatura di alici di Cetara, ma non sono mancati allo stesso tempo anche assaggi di verdure e carne come la polpettina di friarielli, la montanara condita con soffritto e il cubotto di maialino con salsa demi-glace allo zenzero e arancia. Sapori autunnali, forti, decisi ma equilibrati e ben bilanciati nella sapidità e nella gestione della cottura.

Il primo piatto è stato un connubio davvero autentico di sapori e saperi: il mezzo pacchero al doppio datterino di pomodoro Solania, dolce e cremoso, che contrasta armonicamente con la sapidità della colatura di alici e del provolone del Monaco Dop dei Monti Lattari. Dopo un esordio così importante le attese sul secondo piatto si sono fatte perciò molto alte, e hanno soddisfatto in parte: già la lettura di una millefoglie di pesce bandiera evocava infatti immagini e delizie per il palato. Compito non facile gestire una materia prima così delicata e pregiata, eppure ci riesce bene la chef Di Castiglia, proponendola nel piatto con diverse consistenze di scarole, croccanti e cremose. Unica nota forse pleonastica è stata la base di polenta fritta, ma nel complesso si è trattato di una portata saporita e interessante. A ogni piatto servito è stato poi abbinato, in alternativa al vino “Erbaceo” Bianco Igp Puglia di Colli della Murgia, un cocktail a base di Gin Puerto de Indias, un gin arrivato in Italia solo quest’anno pur essendo il nono al mondo per numero di bottiglie vendute. Un prodotto spagnolo di cui la Luigi Castaldi Group, partner dell’evento tra tante aziende, è distributrice e venditrice esclusiva in Campania, e che è stato provato nelle sue versioni alla fragola, Classic e Pure Black Edition. Il dessert si è articolato in un poker di cioccolatini dal ripieno innovativo e gustoso al pomodoro giallo, datterino e piennolo – che la chef suggeriva di indovinare -, e nella successiva mousse di ricotta con cappero candito e streusel di nocciola, menta e pomodori secchi: un ortaggio quest’ultimo che ha costellato l’intera serata nelle sue declinazioni salate, agrodolci e dolci con cioccolato al latte, cioccolato bianco e fondente. A ogni piatto è stata abbinata poi una creazione del Maestro Fornaio Filippo Cascone, e precisamente la francesina alle olive verdi, la ciabattina ai cereali e, dulcis in fundo verrebbe da dire letteralmente, il panettone artigianale “Oro Nero” al caffè, accompagnato da Amarè, liquore alle erbe dell’Antica Distilleria Petrone. Un convivio davvero autentico nel complesso, anche perché quando c’è il cuore in cucina, come in tutto ciò che si fa, i risultati sono notevoli, e quello raggiunto dalla giovanissima Di Castiglia è ragguardevole.

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