L’insalata di riso diventa gourmet, l’8 luglio la si festeggia a livello nazionale

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Tutti conoscono l’insalata di riso, un piatto semplice, veloce e fresco da preparare adatto alla bella stagione in arrivo, quando si ha voglia di qualcosa di fresco e allo stesso tempo salutare.

 

Un piatto che grazie alla sua fama è diventata un’icona a livello nazionale, ed è cucinata in tutte le Regioni d’Italia, tanto che gli è stata dedicata pure una giornata che ricorre l’8 luglio di ogni anno.

 

Una delle caratteristiche principali che l’hanno resa amata e conosciuta da tutti è la semplicità di preparazione, basta cuocere il riso al dente, farlo raffreddare condendolo con un filo di olio per non farlo attaccare e poi condirlo a fantasia.

 

Un piatto che spesso funge anche da svuotafrigo e dispensa, dove è possibile utilizzare per il condimento verdure, uova sode, formaggi, sottoli, sottaceti, wurstel, gamberetti e tanto altro ancora.

 

Oltre che rapida da cucinare, l’insalata di riso è un piatto pratico, è possibile trasportarla in un contenitore di plastica e mangiarla ovunque, al lavoro, al mare, durante una gita.

 

L’insalata di riso non è solo un piatto casalingo, adesso è sempre più frequente vederla anche nei ristoranti, preparata in versioni gourmet.

 

Proprio per questa sua praticità e versatilità è un piatto che è stato rivisitato da tantissimi Chef, in versioni personalizzate e caratteristiche tarate sulla Regione di appartenenza.

 

Tante sono le ricette per l’insalata di riso, ognuna adatta a ogni genere di gusto, a partire da quella proposta da Primo Chef, che descrive la ricetta più propriamente tradizionale.

 

Oltre alla preparazione classica, diversi Chef hanno rivisitato il piatto proponendo delle varianti interessanti che permettono di cambiare il piatto senza snaturarlo nella sua essenza.

 

Prima di vedere le rivisitazioni nel dettaglio, è bene specificare che il piatto può essere preparato con diverse tipologie di riso: in generale con il carnaroli non si sbaglia mai, perché ha un chicco molto consistente che tiene bene la cottura, ma anche il venere dal chicco nero si addice molto bene grazie al suo essere croccante.

 

Viene utilizzato anche il basmati, profumatissimo, e caratterizzato da un chicco allungato e sottile che viene spesso utilizzato per la preparazione di piatti asiatici e indiani.

 

La prima versione speciale dell’insalata di riso è quella preparata dallo Chef siciliano Pietro D’Agostino, preparata con riso selvatico, verdure tagliate a cubetti, ma soprattutto con l’insieme condito con menta e scorzette di limone e arancia e uova di lumaca che danno sapidità al piatto.

 

La Chef Deborah Corsi, propone una versione toscanizzata dell’insalata di riso, caratterizzata dalla presenza del crudo di mare, verdure sott’olio e con il riso che una volta cotto e raffreddato viene amalgamato con della stracciatella di burrata e completando la ricetta con un cucchiaio di maionese e bottarga di muggine.

 

La versione genovese di Salvatore Perrone va invece a privilegiare i prodotti tipici della zona, dove al riso carnaroli e venere sono affiancati i gamberi di Santa Margherita Crudi, con il tutto che viene amalgamato con della burrata e pomodorini e basilico di Prà.

 

Infine lo Chef stellato Michelino Gioia dell’Argentario prepara una sua versione gourmet mantenendo però gli ingredienti classici dell’insalata di riso.

 

Crema di riso bianca mescolata col nero di seppia e condito con le zucchine sbianchite, pomodoro concassè, cipolla rossa marinata, carpaccio di tonno e mozzarella sono alcuni degli ingredienti di questo piatto rivisitato in chiave moderna.

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Informazioni sull'Autore

Nato a Napoli (dove tuttora vive) nel 1973, è giornalista pubblicista e responsabile per l'area contenuti de "La Comunicazione". Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi in marketing, alterna l'attività giornalistica con quella di consulenza. Ha collaborato anche con "Il Nuovo Salernitano", "ROMA - Cronaca Salerno" e "Metropolis".

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