Tavola Bottiglieria con Cucina, il nuovo ristorante dove è possibile assaggiare tutto il menu a Roma Prati.

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Dalla tavola da surf alla T A V O L A conviviale è bastato un assaggio. Così Francesco e Federico Prisco, gli ideatori del nuovo ristorante  T A V O L A – BOTTIGLIERIA CON CUCINA, hanno cavalcato l’onda autunnale delle nuove aperture romane. Due fratelli con la passione del surf che vanno molto d’accordo anche seduti a tavola: una valida giustificazione che spiega l’originale logo scelto per questa avventura, dopo anni di intenso lavoro nel panorama della ristorazione.
A pensare nell’intero il format, dal naming al logo, dall’interior design alla mise en place, Francesca e Valentina Angelini dello Studio Doppio Trat_o di Roma. A loro si attribuiscono le aperture dei locali di design degli ultimi anni capitolini e sono loro che in simbiosi con la cucina, hanno studiato l’uscita dei piatti nella loro forma e presentazione.
“Tavola, perché crediamo fortemente al ritorno della convivialità e semplicità di vivere il momento del pasto, a tavola per mangiare, a tavola per parlare, a tavola per guardarsi, a tavola per sorridere…”
Il progettista del locale è l’architetto Gianluca Gentili, creativo che su Roma ha realizzato più di 100 locali. Per il concept si è ispirato all’interpretazione contemporanea della trattoria riportando a nuovo oggetti della memoria, conservando l’identità retrò di molti complementi d’arredo e lasciando al naturale alcune superfici. In uno stile industrial vintage, tra mattoncini a vista si allunga un bancone in ferro nero misto a legno grezzo, altri piani invece sono in marmo bianco mentre i tavoli dei commensali sono stati composti con assi di recupero di parquet provenienti da alcuni casali a Ferrara. A richiamare le grandi metropoli come Londra, un divano Chesterfield stile capitonné bordeau, lo specchio che gioca sul tempo la riflessione e sulla destra una bottiglieria vetrata con la cantina a vista sulla sala.
Tavola – Bottiglieria con cucina è aperto ogni giorno dall’ora di pranzo alla cena e con tanti assaggi si può mangiare veramente tutto il menu. Una cucina semplice, gustosa e bilanciata che utilizza pochi ingredienti, mettendo a Tavola una tecnica elegante. L’ultima parola è sempre di Francesco Bello, chef ventottenne che mette le sue origini pugliesi al centro di Tavola. Dopo Andrea Berton, ha girato le cucine di vari ristoranti in Italia, è poi tornato nella sua terra per affiancare Alessandro Nigro e da cinque anni si è trasferito a Roma per intraprendere la strada della ristorazione da insieme al suo braccio destro Ciro Scorza.
Qui anche i più curiosi potranno soddisfare in un sol boccone la propria curiosità. Ad eccezione dei primi piatti, dall’antipasto al dolce è possibile richiedere una porzione ridotta di ciascuna portata. La formula dell’assaggio è valida dall’aperitivo alla cena, con delle fasce di prezzo diversificate.
A riprendere la cucina romana c’è la rivisitazione del baccalà fatto in pastella e servito con gazpacho romano ottenuto con aggiunta di guanciale, pecorino e peperone crusco di Senise, ingrediente meridionale molto in voga attualmente anche tra i grandi chef. Sulla carne la proprietà si affida al gruppo Galli: come secondo di punta c’è la tenerissima tagliata con patate rustiche schiacciate e olio pugliese, pesto di rucola e gocce di fonduta di parmigiano. Tra le eccellenze i salumi Santoro sono presenti nel tagliere insieme ad altri formaggi minuziosamente selezionati e da accompagnare con il pane di Roscioli. Il capocollo del salumificio pugliese è usato anche nella fusion Lazio-Puglia che si incontra in un primo piatto con l’orecchietta Roma-Martina: una gricia rivisitata con le cime di rape. Oltre ai dolci fatti in casa, rinfrescano il palato gli esclusivi sorbetti ideati da Marco Radicioni, proprietario e maestro gelatiere di Otaleg, che ha pensato ad esclusivi gusti con la frutta di stagione per il fine pasto da Tavola. Per il pranzo c’è una formula da ufficio salutare ed economica: con 10 euro permette di ordinare un piatto unico (comprensivo di acqua, pane e caffè), l’equivalente di 400 kcal, un giusto compromesso per alzarsi sazi assumendo tutti i nutrimenti necessari per la giornata.
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Informazioni sull'Autore

Nato a Napoli (dove tuttora vive) nel 1973, è giornalista pubblicista e responsabile per l'area contenuti de "La Comunicazione". Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi in marketing, alterna l'attività giornalistica con quella di consulenza. Ha collaborato anche con "Il Nuovo Salernitano", "ROMA - Cronaca Salerno" e "Metropolis".

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