In più di 15.000 per I Maestri del Panettone.

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Il terzo anno della manifestazione I Maestri del Panettone ha registrato un’affluenza record che ha di gran lunga superato le aspettative e i numeri delle precedenti edizioni, aprendo ufficialmente la stagione del Natale 2019. Nello spazio delle Cavallerizze del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano i visitatori hanno fatto scorta dei prelibati panettoni, visitando gli spazi allestiti dai 26 migliori lievitisti italiani e affollando le aree dedicate alla Fabbrica del Panettone, alle Masterclass e alle degustazioni.

I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE

Sono stati oltre 15.000 i panettoni venduti nel corso dell’evento organizzato da Italian Gourmet, circa il doppio dell’anno scorso, in un crescendo che ha costretto i Maestri a riempire più volte gli scaffali fino al sold out. Letteralmente andato a ruba il panettone tradizionale, hanno riscosso grande successo anche tutte le circa 150 varianti del prelibato lievitato proposte in degustazione e vendita, comprese quelle salate e quelle integrali, oltre che le versioni con creme, spiriti e frutta.

Circa 700 appassionati hanno partecipato alle degustazioni di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, tenutesi al ritmo di una all’ora per gruppi di 40 partecipanti, che hanno esplorato il mondo dei panettoni, con il supporto del Consorzio dell’Asti DOCG e i prelibati canditi Agrimontana presenti nell’area degustazione in candissoire. E mentre gli adulti degustavano, oltre 300 bambini tra i 6 e i 12 anni hanno impastato biscotti nell’area Sweety Baby, mentre almeno 500 adulti hanno potuto scoprire i segreti delle fasi di preparazione di un panettone artigianale, nell’area dedicata alla Fabbrica del Panettone, con la guida esperta dei Maestri lievitisti che hanno condiviso volentieri consigli, segreti ed esperienza con il pubblico.

I VINCITORI DEI CONTEST

Davanti a una folta platea si è svolta sabato 30 novembre la tradizionale premiazione del concorso per il “Miglior panettone al cioccolato”, che ha visto trionfare Beniamino Bazzoli, titolare della Pasticceria Bazzoli “Linea Pane” di Odolo (BS). Il pasticcere e panificatore ha vinto con un panettone con impasto al cioccolato e farcitura con cioccolato sia a cubetti che in perline, con in più il tocco fresco della pasta al limone e arance home made. “La percentuale di cioccolato supera di gran lunga quella di farina, ma il segreto è avere in casa un buon lievito madre e nutrirlo con passione”, commenta Bazzoli. Una scelta che gli è valsa il premio: corsi di formazione offerti da Valrhona, Molino Pasini e Corman.

Domenica 1 dicembre è stato il momento della premiazione del concorso per il “Miglior panettone al caffè”, in collaborazione con Illy, in cui a vincere è stato il panettone di Riccardo Primiani, della caffetteria e pasticceria “Da Teo” di Sorbolo, nel parmense. Un panettone al caffè a 360°, dall’impasto, con una pasta di caffè Illy in grani e una miscela a base di acqua, uova e caffè istantaneo, macinato di caffè in grani e polvere di caffè. Una volta cotto, il panettone viene completato con uno sciroppo di zucchero con caffè espresso, e iniettato con delle punture di caffè espresso per inzuppare ancora di più il prodotto finale, 100% caffè.

LA TUTELA DEL PANETTONE ITALIANO

I Maestri del Panettone 2019, in occasione dell’apertura sabato 30 novembre, ha chiamato a raccolta i media e i professionisti del settore per il lancio milanese della campagna “Il Panettone è italiano”, il cui obiettivo è stimolare il settore affinché riconosca il valore dell’italianità del panettone e la necessità di codificarne e tutelarne le caratteristiche e le origini.

A parlare in conferenza stampa l’ideatrice della campagna, Silvia Famà, circondata da una delegazione di sette rappresentanti tra i Maestri del Panettone e i Maestri del Lievito madre, insieme a Francesco Briglia, direttore di Italian Gourmet. Un confronto da cui sono emersi dati interessanti: come afferma Silvia Famà, l’italian sounding crea un danno economico al mercato dell’export italiano, sottraendo una quota pari a circa 100 miliardi di euro, più del doppio del valore del nostro export (41,8 milioni di euro). Il problema non è solo di ordine economico ma anche lavorativo: per lo stesso motivo, infatti, il comparto agroalimentare perde oltre 300 mila posti di lavoro. L’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’estero ha mappato, fra America Settentrionale e il Vecchio Continente, oltre 800 prodotti italian sounding.
È significativo come il problema non sia di costo, ma culturale e di conoscenza: la scelta dell’acquisto di prodotti italian sounding rispetto a prodotti made in Italy è dovuta alla difficoltà di reperimento dei secondi e a una scarsa conoscenza del prodotto.

Il primo passo per la tutela di un bene come il panettone è la richiesta di una denominazione che garantisca e protegga l’italianità del panettone, per tutelare i prodotti e i produttori e per affrontare in maniera compatta i mercati esteri. Una sfida che i professionisti sono pronti a raccogliere, riconoscendo l’importanza di una collaborazione attiva per valorizzare il panettone da Nord a Sud come prodotto-simbolo, capace di raccontare la qualità gastronomica del nostro Paese in tutto il Mondo.

www.imaestridelpanettone.com

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Informazioni sull'Autore

Nato a Napoli (dove tuttora vive) nel 1973, è giornalista pubblicista e responsabile per l'area contenuti de "La Comunicazione". Laureato in Scienze della Comunicazione con tesi in marketing, alterna l'attività giornalistica con quella di consulenza. Ha collaborato anche con "Il Nuovo Salernitano", "ROMA - Cronaca Salerno" e "Metropolis".

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