Grande successo per il Falstaff Sparkling Party a Napoli

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Grande successo di pubblico e soddisfazione dei produttori all’indomani del Falstaff Sparkling Party, andato in scena nella serata di ieri nel capoluogo partenopeo.

Al Vomero, il Chiostro di San Francesco, ha accolto sotto le sue arcate un evento speciale dedicato alle migliori bollicine italiane, con special guest d’Oltralpe, tra degustazioni, incontri con gli operatori del settore e momenti di convivialità e networking con vista sul Golfo di Napoli.

Tradizione spumantistica italiana

La scelta di dedicare la prima edizione dell’evento a questo particolare comparto della produzione vitivinicola italiana è coerente con la rilevanza che la tradizione spumantistica esprime nel nostro paese, dove le “bollicine” riescono a declinarsi in diversi registri e varietà territoriali, rappresentando una componente importante dell’economia nazionale, anche grazie alla trasversalità di consumo a cui si prestano e all’apprezzamento da parte del pubblico di tutte le età.

Quasi 40 cantine per oltre 120 etichette

Lo testimonia anche la grande partecipazione alla serata di ieri, che ha portato in città quasi 40 cantine per un totale di oltre 120 etichette – dal Prosecco al Trento DOC, dall’Alta Langa alla Franciacorta, con qualche incursione d’Oltralpe nello Champagne – e visto la presenza di oltre 300 ospiti tra stampa, esperti degustatori e appassionati.

Grande partecipazione anche alle tre masterclass per altrettanti territori (Alta Langa, il futuro del Metodo Classico italiano; Boizel: l’eleganza dello Champagne; Ca’ del Bosco: la Franciacorta al massimo livello) moderate da Simon Staffler, che hanno animato il pomeriggio grazie anche al contributo di Italesse, facendo registrare il tutto esaurito.

Le eccellenze del food

Ad accompagnare le degustazioni nel calice, anche alcune eccellenze campane: Armatore ha portato i sapori di mare di Cetara con le sue alici, Casa Iuorio ha proposto la sua linea di conserve Stappa & Mangia, ispirata alla cucina campana in barattolo, mentre Flamigni 1930 ha offerto un assaggio del suo Panettone, nelle versioni tradizionale e salata.

Infine, in omaggio alla città ospite, non poteva mancare l’iconica “pizza a portafoglio”, preparata al momento nella classica versione Margherita e firmata per l’occasione dal pizzaiolo napoletano Salvatore Salvo grazie alla collaborazione con Izzo Forni.

A completare il quadro, anche i grissini stirati a mano de I Bibanesi e l’acqua minerale naturale di Surgiva, mentre Italesse veste i calici delle masterclass e Wilog/IWS cura la logistica dell’intera giornata. Il servizio delle degustazioni guidate è stato affidato ad AIS Campania.

Insomma, dopo il debutto romano dedicato ai vini bianchi italiani, questo nuovo appuntamento conferma la capacità dei format ideati da Falstaff di avvicinare nuovi pubblici attraverso formule che uniscono contenuto e intrattenimento, conoscenza e convivialità. Il tutto con un linguaggio accattivante, accessibile e diretto, che non rinuncia allo spessore dell’approfondimento culturale.

LE CANTINE PRESENTI:

Allegrini Wines (Champagne Boizel)

Antica Fratta

Berlucchi Franciacorta

Cantina Kaltern

Cantina Kurtatsch

Cantina Merano

Castello di Meleto

Cesarini Sforza

Contadi Castaldi

Coppo

Dal Cero – Tenuta Corte Giacobbe

Enrico Serafino

Kettmeir

La Vigna sul Mare

Legras & Haas

Macchie Santa Maria Cantine

Marchesi Frescobaldi

Mirabella Franciacorta

Moncalisse

Monte Rossa

Nani Rizzi

Nino Franco Spumanti

Perlage – Famiglia Nardi dal 1985

Ronco Calino

Ruggeri

San Salvatore 1988

Sektmanufaktur Winkler

Serena Wines 1881

Spadafora

Stefano Bottega

Tenuta San Giorgio

Valdo Spumanti

Villa Franciacorta

Villa Sandi

Per ulteriori informazioni: www.falstaff.com/it