A Cicerale è di nuovo Festa dei Ceci

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Per il secondo anno consecutivo il Comune di Cicerale (Salerno) rinnova il progetto di valorizzazione del Cece di Cicerale, Presidio Slow Food e prodotto simbolo del territorio, attraverso un percorso di coltivazione partecipata su un terreno comunale che segue tutte le fasi produttive: dalla semina alla raccolta, fino alla battitura e alla degustazione.

Nei giorni scorsi si è svolta la raccolta dei ceci, alla presenza del sindaco Giorgio Ruggiero, dell’assessora Chiara Valva, dell’Ambasciatrice della Dieta Mediterranea Giovanna Voria, delle operatrici del Progetto GOL e dei volontari coinvolti.

Un progetto che parte dalla semina e arriva alla comunità

L’iniziativa rappresenta una delle tappe del percorso avviato lo scorso aprile con la semina.

L’obiettivo è duplice: rafforzare il legame tra comunità e prodotto identitario, trasmettere le pratiche agricole tradizionali che caratterizzano questa varietà autoctona.

Il calendario: battitura il 9 agosto, degustazione il 17

Il programma prosegue con tre appuntamenti centrali:

9 agostoBattitura dei ceci nel cortile di Palazzo Marchesale Primicile Carafa, accompagnata da uno spettacolo;

11–14 agostoFesta dei Ceci, organizzata dalla Pro Loco, con iniziative enogastronomiche e culturali dedicate al prodotto;

17 agostoDegustazione del raccolto nell’ambito della Festa dell’Emigrante.

Un legume millenario, simbolo del Cilento

Il Cece di Cicerale è una varietà autoctona coltivata da oltre mille anni nell’omonimo borgo cilentano. Si distingue per: dimensioni più piccole e tondeggianti rispetto ai ceci comuni; colore più scuro; sapore intenso; capacità di aumentare sensibilmente di volume durante la cottura.

La coltivazione avviene secondo pratiche tradizionali, senza irrigazione né prodotti chimici, su terreni che richiedono ancora una raccolta manuale. Dal 2012 è riconosciuto Presidio Slow Food, a tutela di una delle eccellenze dell’identità agricola e gastronomica del Cilento.