Scelte alimentari più green. Nella Taverna La Riggiola di Vico Satriano a Napoli, arrivano le “cene sostenibili” ideate dal patrón Pietro Micillo, con lo speciale menù a km zero curato dallo chef Marco Montella.
“Avere nella nostra cucina prodotti freschi – spiega Montella – migliora il gusto e la qualità del cibo. Con i prodotti a Km 0, è più facile mantenere le tradizioni culinarie locali. Scegliamo una cucina più etica e sostenibile, per essere in grado di affrontare le sfide future, proteggendo l’ambiente e la sua biodiversità”. In tavola per antipasto: tacos fatti in casa con grano arso, peperoncini verdi e caciocavallo, falda di peperone imbottito con olive, capperi pomodoro, mollica di pane, parmigiana di melanzane. Il piatto principale è una gustosa novità: fagiolini lunghi con olive, capperi, pane aromatizzato al basilico e prezzemolo e per secondo le variazioni di legumi.
“La nostra è una cucina circolare – spiega Micillo – dove si privilegiano ingredienti locali e di stagione, che vengono riutilizzati in diversi modi, e dove non si butta via niente. Si tratta di una filosofia di cucina davvero attenta ai i prodotti scelti, all’ambiente alle attività locali. Inoltre, puntiamo ad essere il ristorante di riferimento per tutti coloro che amano la cucina sana e sostenibile”.
La sala è a cura del maître e responsabile della cantina Fabio Di Costanzo, con la collaborazione della giovane Wendy Nieva. La cantina è ricche di etichette del territorio, tra le referenze c’è il “vino della casa”, prodotto da Massimo Del Pezzo, nell’azienda Santo Spirito a Melizzano. Pietro Micillo rappresenta la quarta generazione di una famiglia proprietaria di un’azienda agricola dal 1892 e proprio per questo, la Taverna riserva una grande attenzione alla cucina vegetale, nella quale trovano impiego anche i prodotti aziendali.






