Due giorni orsono la stazione centrale di Napoli si è ravvivata con l’inaugurazione di un Bottega Prosecco Bar, il 34° nel mondo, che è una rivisitazione in chiave moderne delle antiche osterie veneziane dopo poter bere un buon bicchiere di vino e mangiare qualcosa di caldo al bancone o al tavolo, prodotti di qualità senza spendere un patrimonio.

Ad aprirlo Bottega spa, una grande azienda vinicola veneta che esporta in 145 paesi, già nota a Napoli per aver sottoscritto, circa un anno fa, un accordo con Aurelio De Laurentiis per la produzione di migliaia di bottiglie di Prosecco Calcio Napoli.

Il format dei Prosecco Bar, approda per la prima volta nella città partenopea, simbolo della gastronomia italiana e della cultura della buona tavola.

I viaggiatori avranno la possibilità di degustare i vini Bottega, dal Prosecco al Brunello di Montalcino, dall’Amarone al Bolgheri, dal Cabernet ai rossi della Valpolicella oltre a tanti tipi di distillati, in abbinamento con alcune specialità gastronomiche venete e italiane.

I Bottega Prosecco bar sono oltre una trentina nel mondo (da Tokyo a Seul, da Dubai a Milano, da Birmingham e Guernsey, dalle Seychelles all’Oman, tanto per citarne alcuni) e dovranno diventare un centinaio entro il 2024 visto il successo ottenuto sin qui. “L’apertura di un nostro locale a Napoli mi inorgoglisce”, afferma Sandro Bottega a capo dell’azienda trevigiana ma con siti produttivi anche in Toscana e Friuli, “ho sempre considerato Napoli come la culla della tradizione gastronomica italiana. Il cibo in Campania è espressione del territorio che da origine a sapori del tutto unici. Ora speriamo di poter brindare allo scudetto del Napoli, naturalmente con il nostro Prosecco Calcio Napoli”. (g.n.)

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