California Cookhouse, per il 2026 il gusto è green

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L’insegna nata nel 2018 dall’intuizione di Matteo Castagna, che conta quattro indirizzi su tutta Roma, per l’anno appena iniziato presenta un menu completamente vegano che pone le basi di un nuovo paradigma di ristorazione.

Scegliere cosa mangiare con coscienza, e non per abitudine o moda, è un atto che ha del rivoluzionario. Un’idea di cucina che parla di libertà, contaminazioni e attenzione al futuro. Ed è su questa linea che California Cookhouse – catena fast casual di ispirazione californiana con quattro sedi a Roma – traccia la rotta del nuovo anno e, in occasione del Veganuary 2026, presenta il suo menu completamente vegano.

 

Una linea che non nasce per sostituire, ma per affiancare. La proposta vegana di California Cookhouse rappresenta oggi circa il 70% del menu tradizionale: stessi piatti iconici, stesse ricette amate dai clienti, in versione 100% plant-based. Perché la scelta vegana non dev’essere una rinuncia al gusto, all’esperienza o all’identità di un brand.

Non chiamatela “alternativa”
«La California è da sempre un luogo di sperimentazione e apertura, ed è questo spirito che cerchiamo di portare anche nei nostri piatti», racconta Matteo Castagna, CEO e Founder di California Cookhouse. «Non vogliamo etichettare le persone o imporre scelte, ma offrire alternative valide e gustose. Il menu vegano è il nostro modo di contribuire, nel nostro piccolo, a un futuro più consapevole e sostenibile».

 

Quella proposta da California Cookhouse non si limita a essere una sezione dell’offerta, ma rappresenta una precisa direzione dell’insegna. Un unicum nel panorama romano: questa è ad oggi l’unica catena fast casual con una scelta vegana così ampia. E grazie a un collaudato sistema di distribuzione – utilizzando le principali piattaforme di delivery e l’app proprietaria – i piatti di California Cookhouse sono disponibili non solo nei ristoranti fisici, ma possono essere gustati comodamente anche a casa propria, o in ufficio (la copertura si attesta a circa l’80% del territorio cittadino).

Oltre il veganuary, la proposta di California Cookhouse
Una cucina più inclusiva, capace di intercettare nuove sensibilità e nuovi stili di vita. Sono queste le basi del veganuary firmato California Cookhouse, che diventa così il punto di partenza di un 2026 all’insegna dell’etica e della sostenibilità, con uno sguardo aperto e contemporaneo.

 

Il menu vegan si presenta molto ricco e corposo, con tutti i principali “best-seller” di California Cookhouse, come Guacamole, Hummus, Nachos e Sweet potatoes, appetizer come Falafel e Onion rings, e ancora Tacos e Burritos ricchi di gusto e sapori decisi, come l’Holy-veg, con kebab, lattuga, pomodoro, hummus di ceci, melanzana grigliata, lime e salsa California; e non manca anche una ricca selezione di Poke, in formato regular e large, Burgers (serviti con patatine fritte e salsa California) e per concludere Blueberry cake, e il Nutella burger. Quasi la totalità del menu vegan è adatto anche a chi è intollerante al glutine, con apposita indicazione delle preparazioni gluten-free.

La proposta di California Cookhouse
La “California vibes” che investe il pubblico entrando nei locali, caratterizzati da uno stile che richiama la West Coast, si traduce in un’offerta che comprende tutte le tendenze degli States (leggermente adattate – ma senza troppi stravolgimenti – alla domanda del pubblico locale). Un menu fusion con ingredienti freschi e combinazioni di sapori esotiche, il tutto servito in un packaging totalmente ecosostenibile. Da California Cookhouse troviamo panini che rappresentano lo standard americano, tra cui spicca il “Deluxe”, manzo grass fed con bacon, cheddar e cipolla caramellata, o il “Truffle”, in cui l’hamburger di manzo è abbracciato da guanciale di Norcia, cheddar, rucola e tartufo nero. E poi burritos e tacos, di pollo croccante, con manzo e guacamole o con sashimi di salmone norvegese, senza tralasciare le Poke, presenti in carta fin dall’apertura (quando il resto d’Italia ancora non sapeva cosa fossero), bowl studiate per essere equilibrate per contenuto di carboidrati, proteine e vitamine (per un pasto completo e bilanciato). Il tutto accompagnato da una ricca varietà di birre artigianali, ma non manca anche una piccola linea di vini e i cocktail più classici e in voga.

 

La storia di Matteo Castagna e di California Cookhouse

Classe 1986, nato a Lecco, Matteo è un giovane talento che dimostra la sua attitudine imprenditoriale già intorno agli 8 anni, quando, racconta, “con mio cugino preparavamo le salse di pomodoro, imbottigliando e pastorizzando il tutto per poi venderlo alle nostre zie”. Per pagarsi l’università riconverte la vecchia casa dei nonni in un home restaurant. Ma la svolta arriva poco prima della Laurea, quando decide di partire alla volta di San Diego, negli USA, per imparare l’inglese e lo spagnolo. Quello che doveva essere un anno sabbatico diventa un soggiorno di 5 anni, in cui si muove tra hamburgerie e locali, finché non arriva l’idea che cambia tutto. “Dopo aver vissuto a lungo in California, mi sono reso conto delle potenzialità che c’erano in Italia e della richiesta su hamburger, burritos, tacos e bowl. Tutti i trend sono arrivati dalla California. Da qui l’idea di un locale che potesse coprire un’ampia varietà di esigenze, da chi è intollerante al glutine, a vegani e vegetariani, da chi vuole una proposta più healthy a chi cerca qualcosa di più godereccio”.

California Cookhouse si presenta come “fast casual”, una formula intermedia, con il servizio rapido e i prezzi di un fast food, e la qualità superiore di un ristorante. La carne – proveniente da allevamenti siciliani dove gli animali sono tenuti allo stato brado – viene macinata direttamente nel laboratorio, le salse sono homemade, la verdura è lavorata fresca ogni mattina e il pane, stile bun americano, è sfornato giornalmente.

 

Con il nuovo menù vegano, California Cookhouse rinnova il suo impegno verso una ristorazione più moderna, accessibile e attenta al domani. Un passo alla volta, partendo dal gusto.

California Cookhouse

Via Chiabrera 207, tel. 06 2097 5604; lunedì chiuso, 12:00/15:00 – 18:30/23 (venerdì e sabato 18:30/24)

Piazza Malatesta 42, tel. 06 9970 1630; 12:00/15:00 – 18:30/23 (venerdì e sabato 18:30/24)

Viale Carnaro 13c, tel. 06 4299 0124; 12:00/15:00 – 18:30/23 (venerdì e sabato 18:30/24)

Viale Mazzini 125, tel. 06 8558 602; 12:00/15:30 – 18:30/23 (venerdì e sabato 18:30/24)