La buona partecipazione agli eventi è la conferma che c’è voglia di riprendersi le proprie vite, di riconquistare una normalità negata per troppo tempo. “La Casa del Vino sarà occasione di incontro, confronto e, se necessario, anche di scontro”, aggiunge Saldutti. ”La nostra idea è di un “non luogo”, un pensatoio con un’azione che vada ben oltre la promozione del vino. Spero che diventi riferimento e sprone per i ragazzi che hanno voglia di riprendersi i loro spazi e di contribuire alla crescita delle nostre comunità”.

Soddisfatti i produttori locali che hanno partecipato ai due momenti di degustazione organizzati nel corso della manifestazione dedicati all’Aglianico e ai Campi Taurasini e al Taurasi Docg dell’Alta Valle del Fiume Calore.

La Casa del Vino – osserva Nicola Boccella dell’azienda agricola – sarà un punto di aggregazione per noi produttori, ma anche per la nostra comunità. Ospiterà eventi e iniziative culturali e sarà, naturalmente, una vetrina per le nostre migliori produzioni per la crescita di tutto il territorio”.

Per Gerardo Perillo delle omonime Cantine, “la Casa del Vino è solo un primo passo. L’inaugurazione della nuova sede è sicuramente un momento importante, ma Castelfranci ha i numeri e le potenzialità per puntare ancora più in alto. Il mio auspicio è che la Casa del Vino diventi luogo di confronto e crescita di noi produttori e, più complessivamente, del nostro territorio. C’è bisogno di comunicare e promuovere le nostre eccellenze”.

Anche Gerardo Colucci della Cantina “Colli di Castelfranci” auspica un rapido salto di qualità per il vino e il territorio. “La Casa del Vino deve diventare riferimento per operatori ed esperti di settore e proiettarci su nuovi mercati. Dobbiamo essere ambiziosi e puntare ad una vetrina internazionale”.

“Festìna Lente è stata occasione di promozione e valorizzazione del nostro vino, anche sul territorio, dove non sempre i nostri vini sono conosciuti”. Per Felice Perillo dell’Azienda Agricola Perillo diventa fondamentale “aprire il territorio all’esterno, ad esperti di settore e a chi lavora nella comunicazione. Castelfranci deve entrare in circuiti importanti”.

Michele Tecce di Cantina “Regina Collis” sottolinea l’impegno della Proloco. “L’attenzione, e anche il coraggio, dimostrato da questi ragazzi sono un segnale importante. C’è voglia di far crescere il nostro territorio, di fare rete. Il mio auspicio è che la Casa del Vino diventi riferimento non solo per Castelfranci, ma per tutti i comuni limitrofi. La promozione dei nostri vini e del nostro territorio ha bisogno di idee e progetti condivisi, anche a livello istituzionale”.

Castelfranci merita una Casa del Vino, un punto di riferimento destinato ad esaltare le produzioni locali”. Carlo Stasi, Sommelier Fisar e Commissario Slow Wine per la Campania e la Basilicata, ha guidato la degustazione dedicata al Taurasi Docg dell’Alta Valle del Fiume Calore. “Qui non c’è il mare, non c’è questo tipo di turismo e occorre valorizzare le eccellenze di cui godiamo. Il vino, straordinario piacere dell’Irpinia, è sicuramente un grande attrattore e i ragazzi, che hanno deciso di abbracciare e portare avanti questo progetto, meritano attenzione e apprezzamento”.

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