Preparatevi perché tra un po’ arriverà puntuale la domanda: “Oh, che fai a Natale?”. Un quesito che solitamente precede il più temuto “Che fai a Capodanno?”. Quest’anno, però, forse le sfangheremo entrambe, visto che la situazione pandemia potrebbe costringerci a ridurre drasticamente i festeggiamenti. Se per l’Imbruttito rinunciare all’assembramento di parenti, ai maglioni con le renne, al buon’umore ingiustificato e ai regali inutili non sembra poi un’idea così malvagia, c’è chi sta vivendo questa possibilità con una certa amarezza.

Proprio loro, i Giargiana, abituati a parenti chiassosi, cattivissime partite a Tombola e cene di Natale che sembrano durare tre settimane. In questo orizzonte ingrigito, però, s’intravede una luce, un pensiero rivolto a loro, per mantenere viva la candida e commovente atmosfera natalizia. Siore e siori, il Pandoro del Giargiana!

Ci hanno tolto i mercatini di Natale, magari ci toglieranno i cenoni affollati di parenti, ma non potranno mai toglierci i dolci tradizionali. Panettone e Pandoro. E allora tel chi la versione imbruttita dei due dolci tipici del Natale, e soprattutto la new entry, il Pandoro del Giargiana (proudly made by Vergani, as usual).

Se l’Imbruttito affronta le festività natalizie con un certo cinismo, ogni giargiana che si rispetti ama il Natale, le luci, i babbi appesi alle finestre, le foto agli alberi delle piazze, le mail di auguri che poi sono tutte copia e incolla, la corsa al regalo rigorosamente all’ultimo minuto. E poi il pandoro, chiaro.

Morbido, senza canditi, pieno zeppo di zucchero a velo, è lui il dolce più amato dai fuori-Circonvalla. E noi Imbruttiti dal cuore tenero a ‘sto giro abbiamo pensato anche a loro, che potranno trovarlo in esclusiva all’Esselunga in versione small da 100gr o normale da 750gr, oppure sull’e-shop di Vergani.

 

Una gioia.

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