Chef Nicola Batavia: la semplicità del lusso è il must dell’estate 2023

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di Alessia Cattelan

Il food si conferma uno dei trend social da fotografare e condividere per raccontare “dove sei senza dire dove sei”.

Piatti e drink straordinari immersi in paesaggi mozzafiato, locali alla moda o nell’intimità di casa.

 

Per viaggiare attraverso i sapori abbiamo chiesto a Nicola Batavia, lo Chef Viaggiatore, di raccontaci le richieste e i trend internazionali dell’estate 2023 attraverso i suoi ultimi viaggi tra Dubai, Londra, Saint-Tropez e l’immancabile Costa Smeralda.

 

“Senza ombra di dubbio questa estate è la cucina etnica riconoscibile allo stato creativo a essere la più richiesta. Questo si traduce in piatti popolari come i tacos, il cous cous, l’hamburger super gourmet, la paella o il sushi impreziositi da ingredienti importanti e non usuali. Di gran moda la cucina Nikkei e quella Mediterranea. La pizza continua a rimanere uno dei piatti più amarti al mondo e anche per lei cresce la ricercatezza degli ingredienti da abbinare”.

“La semplicità del lusso” è stato il vero mood  di questi mesi, che si traduce in pulizia dei sapori e la freschezza degli ingredienti. “La cucina italiana si conferma come una delle più apprezzate nel mondo, in termini di semplicità e sopratutto di benessere” e lo Chef che sposa la filosofia less is more ha voluto portare in giro per il mondo, oltre alle sue immancabili uova, piatti della tradizione rivisitati in questa direzione come gli spaghetti cacio e pepe con battuta di astice.

 

In estate aumenta fisiologicamente l’aumento del pesce, soprattutto del crudo, che hanno trovato nell’astice, l’aragosta e crostacei i punti di forza di questa estate 2023.

“Quello che ho potuto constatare con piacere nelle tavole di tutto il mondo, dai budget più modesti a quelli con maggior capacità di spesa è l’attenzione al benessere e alla sostenibilità con piani alimentari più bilanciati che puntano alla ricerca di materie prime più genuine. Nel pesce a esempio è cresciuto molto l’interesse per il pescato locale e la volontà di conoscere la tracciabilità del prodotto.

 

La classica grigliata quindi è out? “Le grigliate sono un evergreen, ma non sono di moda. Ci tengo a sottolineare come l’attenzione alla lavorazione della carne sia aumentata esponenzialmente. Oggi si parla di marinature, frollature a 50,70, 80,150 giorni fino ad arrivare a 550 giorni.

La grigia cambia e si parla di barbecue, di design, e tecniche di cottura.

A esempio se guardiamo a Londra, una delle più importanti capitali enogastronomiche del mondo e in assoluto la più importante d’Europa dove per prima arrivano i trend, notiamo una grande attenzione per la griglia piramidale, quella a ventaglio e il churrasco brasiliano”.

 

Batavia è famoso nel mondo per aver scelto come alimento d’elezione l’uovo:  “È un alimento politically correct: rappresenta la genesi, è alla base di tantissimi piatti, è un alimento salutare e nutriente, ma sopratutto alla portata di tutti. In questo momento sta vivendo la sua golden age grazie all’assoluzione da cibo ricco di colesterolo e alla sua nobilitazione a elemento principe all’interno di una dieta sana. Chi pensa che sia noioso o che non ci siano abbastanza modi per proporlo può trarre ispirazione dal mio ricettario personale in cui l’ho interpretato in oltre 500 diverse varianti. Per questa estate a esempio l’ha proposto con panna acida e caviale, abbinandolo a vodka o a una bollicine importante”.

 

E visto che “l’estate sta finendo” abbiamo chiesto allo Chef de Il Birichin che cosa dobbiamo aspettarci per la stagione invernale: “Non dobbiamo puntare aun alimento o a un piatto, ma al tema della convivialità. Locali molto social, dove si consuma responsabilmente e in cui la parola d’ordine è condividere: il cibo, l’esperienza e perché no, a una bella chiacchiera piuttosto che una foto sui social. L’uomo torna al centro dell’attenzione come faccio da circa 8 anni a The Egg, il mio bistrot di tapas e cicchetti.”