Di Food in Tour, tappa a Corbara domenica 26

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Corbara è un Comune dalla storia millenaria, tant’è che i primi insediamenti risalgono al II secolo a.C. Alla distruzione di Nocera (216 a.C.) ad opera di Annibale, parte della popolazione superstite si trasferisce nelle zone limitrofe in attesa della ricostruzione della città durata trent’anni, finanziata dal Senato di Roma per ripagare Nocera della fedeltà a Roma stessa. In questo periodo, verosimilmente, si suppone abbia preso corpo il grosso del nucleo abitativo che diventerà Corbara.

I primi documenti (1010) che citano Corbara risalgono a qualche secolo antecedente l’avvento dei Longobardi e parlano di strade di collegamento che dal paese portavano alla via Stabia, cioè all’arteria principale che univa Nocera a Castellammare. La storia di Corbara si integra inevitabilmente con quella di Nocera ed è per questo che a seguito della seconda distruzione compiuta dai Longobardi, Nocera non rinacque più sul modello dell’urbe Romana ma come confederazione di villaggi sparsi, dotati di larga autonomia, denominata Civitas Nuceriae; la confederazione durò fino al 1806 quando, per decreto di Gioacchino Murat, vennero costituiti i Comuni.

Domenica 26 maggio 2024 alle ore 10:00, vi sarà l’occasione per chi vorrà visitarla di conoscerne aspetti culturali ed enogastronomici, grazie al progetto itinerante e tutto al femminile “Di Food in Tour”, che proprio a Corbara inaugura la prima tappa dell’Agro-Nocerino-Sarnese. Dopo i saluti dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Pietro Pentangelo, dal Vicesindaco Monica Tramparulo, dalla Consigliera con delega alle Attività Produttive Pina Giordano e della Pro Loco, che accoglieranno tutti con un caffè di benvenuto presso la Caffetteria Baci e Abbracci-S.Erasmo, si partirà dalla settecentesca Cappella di San Giuseppe, costruita ad opera della famiglia Giordano, circondata dalle tipiche abitazioni storiche, per approfondire la conoscenza del borgo, e ci si incamminerà sino all’inizio del percorso Grotta del Caprile-Chianiello-Parco Regionale dei Monti Lattari, per ammirarne le bellezze paesaggistiche e la maestosità. Corbara è il punto di partenza dei sentieri che raggiungono le pendici delle cime dei Monti Lattari. Il sentiero basso, che parte dal cosiddetto Borgo Sala e prosegue su questa direzione, raggiunge prima il Chianiello di Angri e poi il Castello di Lettere. Risalendo poi le pendici, si può raggiungere la Grotta del Caprile, il Monte Cauraruso, il Sentiero 300 che è la via alta dei Monti Lattari sino al Monte Cerreto.

Subito dopo questa panoramica sul territorio, si proseguirà alla volta dell’Eremo di Sant’Erasmo, le cui prime testimonianze in atti pubblici si hanno intorno al 1581, da cui ogni anno, nel mese di luglio, si ripete la secolare tradizione della Calata dell’Angelo. A seguire poi vi sarà una sosta presso il Ristorante Da Salvatore, dove il menù sarà a base di ingredienti territoriali come il famoso pomodoro corbarino, il tutto innaffiato dal famoso vino di Corbara. Dopo pranzo ci sarà modo di visitare la storica Pasticceria Nasta con una dolce sosta post-pranzo a base di specialità artigianali, l’Azienda Agricola Luigi Giordano per apprezzare le colture locali e in conclusione di giornata un approfondimento culturale presso la Chiesa Madre di San Bartolomeo, patrono di Corbara, per i saluti di congedo. Gli atti dell’Archivio diocesano di Nocera, relativi al Sinodo, voluto dal Vescovo Pietro Strabone nel 1479, dicono che, già a quel tempo, a Corbara, esisteva una Chiesa di San Bartolomeo, tuttavia, le sue condizioni statiche ed architettoniche dovevano essere piuttosto precarie se, come risulta dalla Visita Pastorale di mons. Eusebio del 10 giugno 1526, essa viene descritta come “un’antica spelonca, diruta e non pavimentata”. Nel 1587 il Sindaco Gio Angelo Giordano e moltissimi altri cittadini, attraverso una petizione rivolta al Vescovo Sulpicio Costantino, ottengono l’autorizzazione ad erigere una Chiesa parrocchiale, dedicata al Santo che si festeggia ogni anno dal 20 al 27 agosto.

La Vicesindaca Monica Tramparulo ha sostenuto: “Siamo felici di ospitare questa iniziativa che dal 2017 sta facendo conoscere la provincia di Salerno a numerosi visitatori. Accogliamo sempre con gioia queste iniziative a Corbara perché riteniamo come amministrazione comunale di promuovere maggiormente il turismo soprattutto quello dei borghi e di prossimità. Speriamo che in futuro la nostra cittadina possa diventare un esempio virtuoso sul territorio dellAgro-Nocerino-Sarnese, accogliendo visitatori di varie nazionalità, per far vivere loro esperienze coinvolgenti a trecentosessanta gradi. Complimenti alle donne e professioniste che portano avanti questo progetto, sono molto coraggiose  ma d’altronde chi non si da da fare non ottiene nulla”. La Presidente Mina Felici ha aggiunto: “Le prenotazioni sono aperte sino a venerdì 24 maggio, invitiamo quindi tutti a darsi da fare tramite il modulo online compilabile sul nostro portale e a non perdere questo interessante tour alle porte di un nuovo territorio che siamo pronte ad esplorare in lungo e in largo, come abbiamo sempre fatto ormai da sette anni a questa parte”. La vicepresidente e giornalista enogastronomica Annamaria Parlato ha dichiarato: “Corbara è conosciuta per il pomodoro corbarino che ogni chef o pizzaiolo brama per le proprie creazioni culinarie. E’ una eccellenza che presto riceverà riconoscimenti importanti a livello di denominazioni. Anticamente però esistevano numerose colture, come i limoni ad esempio, o la vite che si stanno pian piano recuperando. Il vino di Corbara era noto anche ai Romani, tant’è che le condizioni pedoclimatiche particolarissime e irripetibili danno vita al Cruàra, un prodotto unico.  Domenica si scopriranno molte situazioni interessanti che sicuramente incanteranno i partecipanti, desiderosi di scoprire le bellezze campane”. Il Food Blog 2Ingredienti Arte&Cibo sarà media partner dell’evento.

 

 

Il CTG (Centro Turistico Giovanile) è un’ Associazione nazionale senza scopo di lucro che promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio. Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce di età, in particolare a quelle giovanili. Nato nel 1949, il Ctg oggi si estende in tutta Italia con centinaia di realtà tra gruppi di base, circoli e centri di vacanza in località di grande richiamo turistico e naturalistico, con una rete diffusa di comitati provinciali e di consigli regionali, coinvolgendo ogni anno nelle proprie attività migliaia di persone. Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore sezione “reti associative” e “Associazioni di Promozione Sociale”. Ulteriore riconoscimento ufficiale come Associazione è quello concesso dalla CEI. Il 2 marzo 2019 è stato stipulato un protocollo d’intesa con “I Borghi più belli d’Italia”, per valorizzare l’Italia e le sue bellezze e il 6 giugno 2019 con il MIC sull’educazione e formazione al patrimonio culturale. Nel gennaio 2022 con il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, si sono poste le basi per attuare azioni pilota supportate dal Ministero stesso, per la realizzazione del progetto di interesse comune “Le Città Ospitali”.

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