I vini migliori per la tavola di Pasqua e Pasquetta

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Sia che trascorriate Pasqua a casa con la famiglia o Pasquetta con gli amici, sicuramente avrete pensato a dei piatti speciali tradizionali o innovativi. Ma quale vino accompagnare? Ecco una selezione di vini da abbinare al vostro menu delle feste.

CON GLI ANTIPASTI

Con il classico antipasto a base di uova sode e verdure, con la torta Pasqualina non c’è abbinamento migliore di un fresco Blanc di Tenuta Mazzolino 100% Chardonnay dell’Oltrepò Pavese, dai caratteristici sentori di ananas, scorza di cedro, nocciola e acacia, intrecciati con il tocco di boisé ceduto dai fusti di rovere durante l’affinamento. Con piccoli finger food a base di verdure e tofu, il nuovissimo FOSÉLIOS Millesimato Brut D.O.C.G. Vegan Friendly di Follador, vinificato secondo il Metodo Gianfranco Follador®, con la presa di spuma in autoclave secondo il metodo Martinotti a cui segue una fermentazione regolare e almeno due mesi di sosta sui lieviti a 0°. Un vino gradito a chi sceglie di seguire uno stile di vita vegano. Se invece optate per un tagliere di sfiziosi salumi, dal culatello al prosciutto crudo di Parma, e di formaggi il vino ideale è il T.E.R.S. di Venturini Baldini, Malbo Gentile Dop morbido, fresco, equilibrato, dove insieme alla frutta rossa emergono interessanti note di spezie dolci.

PRIMI PIATTI

Un bel piatto di tagliatelle fatte in casa con un ragù classico di carne, si abbina alla perfezione con Sereno, Doc Colline Lucchesi della tenuta Villa Santo Stefano, 80% Sangiovese e 20% Ciliegiolo e altri vitigni locali. Il colore è rosso rubino con riflessi porpora, e presenta note di violetta, frutti rossi e spezie. Al palato è fresco con un tannino rotondo e finisce in bocca con un bel frutto. Mentre ad un piatto di tortelli con ripieno di erbette e spinaci o di ravioli farciti al salmone si consiglia Rosé Extra Brut di Maso Martis, Millesimo XXX, 36 mesi sui lieviti, Trentodoc 100% Pinot Nero. Un vino di grande struttura e un corpo vellutato particolarmente intrigante.

SECONDI PIATTI DI CARNE

Caprettoagnello e abbacchio si sposano bene con il 25 anni Sagrantino di Montefalco di Arnaldo Caprai, Sagrantino in purezza, affinamento in barrique per 2 anni e poi in bottiglia per circa 8 mesi. Ha un colore rosso rubino cupo, denso sia alla vista che al naso, molto complesso e di carattere, con note di frutta nera in confettura, rosa e cacao, pepe, chiodi di garofano, cannella, nonché una nota balsamica di resina di pino. Per una grigliata mista di carne invece il vino più adatto è Ser Lapo Chianti Classico Docg 2019 Castello Di Fonterutoli dell’azienda Mazzei. Un vino, per lo più a base di Sangiovese con un 10% di Merlot, strutturato e intenso, che fa un passaggio di dodici mesi in piccoli fusti di rovere francese, fresco, ma adatto anche lunghissimi invecchiamenti, con sentori di frutti di bosco e sottobosco.

SECONDI PIATTI DI PESCE

Se invece preferite preparare una grigliata di pesce, lo Chardonnay 2018 Monteverro, dell’omonima tenuta di Capalbio, bianco raffinato ed elegante è la scelta giusta. Ispirato ai grandi bianchi francesi, di colore giallo oro intenso e brillante, con note argentee, è caratterizzato da eleganti profumi e al palato risulta fresco e rotondo, con sentori di arancia rossa, pietra focaia, mela cotogna e lime. Salmone al forno con olio evo e sale o un branzino al sale o con pomodorini  si accompagnano al Vermentino 2021 Fonte delle Serpi Fattoria Querciarossa. Alla vista si presenta color giallo paglierino con riflessi dorati, al naso sprigiona un bouquet intenso e fruttato con note agrumate.

DOLCI

Con la colomba tradizionale, la pastiera napoletana o la fugassa veneta, e naturalmente, il goloso uovo di cioccolato, due scelte: Kerner Passito Nectaris 2019 della cantina Valle Isarco, ottenuto da uve giunte a perfetta maturazione e vendemmiate tardivamente. L’appassimento è di cinque mesi, lenta fermentazione in vasche di acciaio inox, e un ultimo passaggio in barrique per circa cinque mesi.  Un vino che profuma di frutta esotica e frutta secca, dal sapore dolce e suadente, pieno, di grande equilibrio. E il Moscato 2021 di Tenuta Mazzolino, delicatamente dolce, fruttato e aromatico, dotato di una buona freschezza, non stucchevole. Viene vinificato con Metodo Martinotti.