Il Torrone di Grottaminarda all’Open Outdoor di Paestum.

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«La presenza al Salone “Open Outdoor Experience” di Paestum del “Torrone caldo di Grottaminarda” è stata fortemente voluta dal Presidente di Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi, dopo il grande successo ed il grande gradimento da parte del pubblico alla Borsa Mediterranea del Turismo di questo nostro prodotto che unisce tradizione nelle antiche ricette e modernità per la possibilità di essere consumato “outdoor”. La presenza del torrone caldo a queste manifestazioni è un veicolo che ci consente di promuovere quella che è la nostra tradizione, ed in particolare lo “Spantorrone”. Quindi un’evoluzione che ci dà la possibilità di valorizzare la tradizione».
A parlare è l’Assessora al Commercio del Comune di Grottaminarda, Doralda Petrillo, all’indomani della partecipazione insieme alla Presidente del Consiglio comunale, Virginia Pascucci, all’importante salone di Paestum dedicato al turismo all’aria aperta.

«Abbiamo invitato Lurgi a partecipare alla presentazione della 1ª Mostra dei Prodotti Agroalimentari “San Tommaso” – aggiunge Petrillo – dove la produzione torronaria avrà un ruolo di spicco con l’impegno di istituire un proprio Guinness dei primati da battere di anno in anno realizzando un torrone sempre più lungo».

Presente in rappresentanza dei torronai di Grottaminarda Antonio De Luca con il torrone caldo prodotto da “Dolci Terre”, una vera calamita per tutti partecipanti alla fiera, attratti dal profumo di miele caldo che ha invaso il centro espositivo Next, ex Tabacchificio Cafasso. De Luca, inoltre, ha distribuito a tutti gli avventori la brochure realizzata dal Comune di Grottaminarda che racconta la storia del Torrone, dello Spantorrone e riporta i nomi ed i recapiti di tutti i torronifici di Grottaminarda.

Il Torrone di Grottaminarda ha potuto godere di una vetrina straordinaria accanto al Taurasi Docg al quale è stata dedicata una Masterclass, per celebrare i 30 anni di Docg dove è stato degustato anche un Taurasi Docg prodotto da un’azienda di Grottaminarda, “Case d’Alto” di Claudio De Luca. Presenti naturalmente altri prodotti irpini quali il tartufo nero di Bagnoli ed il Salame PAT di Mugnano del Cardinale.

Nel corso dell'”Incontro” pomeridiano nell’ambito della partecipazione al Salone di Paestum di “Destinazione Irpinia”, la DMO sostenuta dalla Provincia di Avellino e dalla Fondazione “Sistema Irpinia” con il supporto di Rete Destinazione Sud, si è parlato anche dei castelli irpini, oltre che dei prodotti e Grottaminarda ha molto ben figurato con il Castello d’Aquino.

«La posizione geografica di Grottaminarda sicuramente è la sua fortuna poichè è un luogo di passaggio grazie alla strada Regia delle Puglie ma a Grottaminarda non si passa soltanto, ci si ferma e ci si resta perchè c’è tanto da vedere, da fare e da degustare». Ha spiegato la Presidente del Consiglio comunale, Virginia Pascucci, al tavolo dei relatori insieme al Presidente di Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi, a Rosanna Repole, Delegata della Provincia a Fondazione Sistema Irpinia, al Sindaco di Avellino, Gianluca Festa e al Vicesindaco di Bisaccia, Franco Tartaglia.

«Fino a qualche anno fa – ha proseguito Pascucci – forse non era noto a tutti che Grottaminarda avesse un castello di tale importanza. Oggi è il cuore pulsante delle attività culturali di Grottaminarda e non solo, poichè ci viene richiesto per iniziative anche da realtà ed associazioni del resto della provincia. Questo grazie alla sue bellezze storiche, alla bellezza dei Giardini pensili che affacciano sulla valle Ufita, e grazie anche all’intuizione di insediarvi un Caffè Letterario».

E mette insieme Castello d’Aquino e Torrone grottese l’idea proposta da Antonio De Luca nel corso del convegno, ossia quella di creare proprio tra le mura del maniero un spazio comune a tutti gli artigiani, dove far degustare il torrone caldo o altre specialità con una propria verticale.