Pausa pranzo a Milano, da Coverflex 6 suggerimenti sfiziosi per chi usa i buoni pasto

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Con la fine della pandemia, che ha costretto tanti lavoratori a organizzarsi per lavorare da remoto, si è tornati progressivamente a riempire città e uffici e tante aziende hanno richiamato i propri dipendenti, mettendo la parola fine alla piena adozione del remote-working: solo a Milano, secondo le stime di Confcommercio, nel 2022, su 900 mila lavoratori del terziario, 7 su 10 sono tornati in presenza[1] mentre il 30% prosegue in smart working ma solo due o tre giorni alla settimana.

 

Si torna in presenza, ma la pausa pranzo è ancora più cara

 

Ritorno in presenza significa anche ritorno negli esercizi aperti per la pausa pranzo: locali, bar e ristoranti perlopiù adiacenti agli uffici, che dall’accogliere decine di persone ogni giorno si sono ritrovati improvvisamente con tavoli vuoti e alte imposte a cui far fronte e che oggi ritrovano, almeno in parte, l’affluenza degli scorsi anni. Eppure, per lavoratori ed esercenti, complici il carovita e l’inflazione galoppante, è un rientro in ufficio sempre più caro, a partire proprio dalla pausa pranzo: secondo i dati di Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, a Milano i prezzi sono aumentati del 10%, superando la media italiana del 6% nel 2022, a causa anche dell’incremento del costo di alcuni servizi e delle materie prime.

 

In questo contesto trova spazio Coverflex, startup di welfare aziendale, che ha selezionato sei attività a Milano, appartenenti al proprio network di locali convenzionati, che accettano i buoni pasto e propongono menù estivi e adatti a tutte le forchette, dalle liste gluten-free ai prodotti della tradizione, passando per la focaccia e gustosi piatti di pesce. Coverflex, ben consapevole del mercato nel quale si inserisce e delle difficoltà che i dipendenti si trovano oggi ad affrontare, propone una soluzione che snellisce i processi e azzera le commissioni per gli esercenti, consentendo a questi ultimi di mantenere il proprio POS e ai clienti di caricare del credito personale sulla Card, permettendo così di pagare in un’unica transazione combinando buoni pasto e crediti extra.

 

Le 6 proposte di Coverflex a Milano

 

La rosa di locali meneghini selezionata da Coverflex comprende: Orto Urbano, Pan Per Me, Ci-Bo, Sapemare, Madama Bistrot e l’Antica Focacceria San Francesco.

 

La scritta al neon “Health and the city” dà il benvenuto in questo locale in pieno centro, a pochi passi dal Duomo. Qui è possibile consumare una pausa pranzo salutare, che incontra tutti i gusti: dai piatti del giorno, alle poke bowl personalizzabili, fino alle proposte vegetariane. Il tutto in un ambiente di design, i cui materiali e colori richiamano le atmosfere di un vero e proprio orto, immerso però nella vivacità della metropoli.

 

Il posto ideale per una pausa pranzo completamente gluten-free. Questa panetteria sforna ogni giorno pietanze dolci e salate, create con farine diverse, ma tutte rigorosamente senza glutine, ideali per chi soffre di celiachia, ma anche per coloro che vogliono provare qualcosa di diverso dal solito. Il menù settimanale offre diverse opzioni, che possono essere consumate anche all’esterno del locale per godere di qualche raggio di sole durante la pausa.

 

L’alternativa perfetta per chi è alla ricerca di piatti della tradizione cotti in modo sano, da consumare sul posto o da riscaldare in ufficio. Questo locale utilizza infatti la tecnica di cottura a bassa temperatura per mantenere inalterati i valori nutrizionali degli alimenti. Per chi va particolarmente di fretta, c’è anche la possibilità di ordinare piatti interamente sottovuoto, riscaldabili a bagnomaria o in microonde.

 

Via Pastrengo, 2

 

Un angolo di mare in città, per sentirsi un po’ in vacanza durante la pausa pranzo. Questo locale propone piatti di pesce da gustare in maniera totalmente informale e sotto forma di tapas da condividere e assaggiare in compagnia. Nel dopo lavoro, i piatti possono poi essere accompagnati da cocktail ricercati per un aperitivo all’insegna del gusto.

 

Un ostello con bistrot nel quale gustare, dalla colazione alla cena, ricette fantasiose, capaci di incontrare le preferenze di tutti, vegetariani e vegani inclusi. In questo locale ci si può mischiare ai turisti, per sentirsi un po’ meno in città, mentre nelle giornate di sole è possibile trascorrere la pausa pranzo anche nel dehor.

 

Una proposta ideale per i nostalgici delle estati in Sicilia: con una pausa pranzo in questa location sarà impossibile non immaginarsi nella Vucciria di Palermo. Il menù offre tutti i piatti tipici dell’isola, dalle arancine alle panelle, senza rinunciare naturalmente al pesce. Per tornare in ufficio con il sorriso è poi possibile concludere la pausa con un buon cannolo o una cassata.

 

“In un Paese dove ci sono oltre 3 milioni di lavoratori che utilizzano ogni giorno i buoni pasto a fronte di un potenziale di quasi sei volte superiore, esiste una grande reticenza dovuta alle commissioni molto elevate imposte agli esercenti e ai pagamenti, differiti – commenta  Francesca Pedroni, Head of Network di CoverflexEcco perché abbiamo messo a punto una proposta che rimuova questi ostacoli e semplifichi l’intero processo, perché consideriamo il dipendente, cioè l’utilizzatore finale del benefit, un vero e proprio consumatore e ne prendiamo in considerazione le necessità. Il buono pasto, in particolare, è un importante alleato, soprattutto oggi che il costo della vita è aumentato così tanto rispetto agli anni scorsi, e noi ci impegniamo ogni giorno affinché sempre più imprese, esercenti e dipendenti abbiano la possibilità di usufruirne”.

[1] https://milano.corriere.it/notizie/economia/22_aprile_24/smart-working-milano-sette-10-sono-tornati-ufficio-rientro-presenza-630-mila-lavoratori-9a11e532-c32b-11ec-b8f2-6e6ac278e36c.shtml