Esistono alimenti, profumi, pietanze, ma anche vini e liquori che sono radicati nei territori e portano in sé quell’identità. E’ il caso, ad esempio, del liquore Strega che, inevitabilmente, viene associato immediatamente a Benevento.

A Salerno sono varie le tipicità inscindibili dalla localizzazione geografica, e tra queste la Milza, regina delle tavole nei festeggiamenti in onore di San Matteo, e l’Uva Sanginella, conosciuta già all’epoca della Scuola Medica, prodotto tipico delle colline salernitane dove cresce aiutata da un microclima favorevole. Due tipicità che portano in sé la “salernitanità”, motivo per cui il presidente della Claai Salerno e del Comitato Nazionale De.Co. Gianfranco Ferrigno insieme a Vincenzo Galdi, Vice presidente Coldiretti Salerno e con l’assessore al Commercio del comune di Salerno Dario Loffredo ha deciso di avviare il percorso per il conferimento a questi due gioielli locali della De.Co, la Denominazione Comunale che attesta l’autenticità territoriale di un prodotto. L’annuncio di tale importante iniziativa è stata la avvenuto subito dopo la conclusione della settimana dedicata proprio alle De.Co, un’esperienza fortunata che ha tratto spunto dagli insegnamenti del giornalista Luigi Veronelli che, con la sua scomparsa, ha sì lasciato un vuoto profondo ma anche un solco da seguire per tutti coloro che intendono valorizzare il territorio partendo dalla base.

Con le De.Co., infatti, si fornisce una specie di carta d’identità in cui i segni distintivi sono i propri prodotti che sono realizzati solo lì e, di conseguenza, sono certificati nell’originalità: uno strumento di marketing territoriale che può solo contribuire e facilitare lo sviluppo del territorio promuovendo la divulgazione delle peculiarità enogastronomiche, e non solo. Con le De.Co, infatti, si opera  nel recupero delle radici e delle tradizioni dei luoghi, nella conservazione di gesti antichi e nella difesa dei saperi.

Per questo le De.Co. non sono marchi di qualità, ma delle attestazioni che legano in maniera anagrafica la derivazione di un prodotto al luogo storico d’origine. Sono dei certificati notarili contrassegnati dal Sindaco a seguito di una delibera comunale, quindi dei censimenti di produzioni che hanno un valore identitario per una comunità e rappresentano il reale passaggio da “prodotto generico” a “prodotto del territorio”.

La settimana organizzata dalla Claai Salerno è partita con un interessante dibattito a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Ferrigno e la professoressa Maria Rosaria Onorato, oltre al Dottor Vladimiro Riva, il professor Roberto De Donno ed il giornalista Bruno Sganga, componenti del Comitato nazionale De.Co, che hanno illustrato la filosofia che esiste alla base di queste Denominazioni.

Si è passati poi alla presentazione del video “I viaggi e i luoghi del tempo” con la presentazione di Yookye. Ormai tutti si affidano alle proprie ricerche tramite internet per organizzare vacanze che abbiano il gusto personale. Yookye è una startup innovativa nata nel 2018 e operativa nell’ambito del turismo esperienziale che offre ai turisti proposte di viaggio su misura, create da esperti locali in base alle esigenze e aspirazioni degli utenti, valorizzando i territori italiani. E’ stato quindi illustrato in che modo sfruttare tale strumento per promuovere il proprio territorio.

Le giornate successive sono state dedicate alle tipicità enogastronomiche con dimostrazioni pratiche di importanti Chef che hanno svelato i segreti di ricette tipiche quali “La polpetta Padulese al mare nel golfo di Policastro”, “Il fusillo di Felitto in ramen di fagioli”, ed ancora “La matassa di EmozioNando”.

La settimana De.Co. è terminata con un viaggio emozionale alla scoperta dei territori della natura e dei borghi della provincia di Salerno che hanno partecipato all’iniziativa, i Comuni di Padula, Felitto e Campagna.

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