Secondo le primissime stime d ifine anno del Consorzio Vino Chianti, le vendite 2020 superano leggermente il dato del 2019, con 690mila ettolitri rispetto ai 670mila dell’anno precedente. “Con il crollo del canale Horeca, viste le restrizioni all’attività dei ristoranti e delle strutture ricettive – afferma Marco Bani, direttore del Consorzio -, sono state soprattutto le vendite nella grande distribuzione a salvare la situazione”. Tuttavia, avverte il Consorzio in una nota, servono ulteriori interventi per dare ossigeno ed un futuro alle imprese del settore. “Il Governo – osserva il presidente del Consorzio, Giovanni Busi – aveva detto che entro dicembre sarebbero arrivati i contributi per la ‘vendemmia verde’, che invece forse arriveranno a gennaio, ma non è detto. E le aziende al 31 dicembre hanno tutte le scadenze che non potranno rispettare, anche perché molte banche non hanno accettato la proroga delle scadenze”. Serve dunque, secondo il Consorzio, un efficace sostegno per dare liquidità alle aziende, per il loro accesso al credito e per le attività di promozione sui mercati esteri. “Rileviamo, inoltre, inaspettate carenze di risorse – lamenta – nell’Ocm ristrutturazioni vigneti e nell’Ocm investimenti, sui bandi attivati dalla Regione Toscana, cosa di cui ci auguriamo il sistema se ne faccia pieno carico andando a recuperare nuove risorse o quelle risorse, attualmente non spese, da parte delle regioni con meno o più lenta capacità di spesa, a favore di quelle regioni più virtuose e veloci nella spesa”

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