La domenica a Roma ha avuto un nuovo indirizzo: il fascino senza tempo di Villa Agrippina

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​Sotto l’ombra del Gianicolo, il Gran Meliá ha riaperto le porte di Amaro per un ciclo di appuntamenti dove l’alta cucina ha incontrato il gioco d’autore.

​C’è stato un luogo a Roma dove il tempo è sembrato rallentare, lasciando spazio alla bellezza e al gusto. È stata Villa Agrippina Gran Meliá che, con il ritorno del Family Brunch di Amaro, ha trasformato la domenica in un rito collettivo di rara eleganza. Non si è trattato della solita offerta buffet, ma di un percorso curato nei minimi dettagli dallo chef Alfonso D’Auria.

​L’accoglienza è iniziata con una bollicina di benvenuto, preludio a un viaggio gastronomico che ha spaziato dai ricchi antipasti ai piatti della tradizione, come l’agnello e il casatiello che hanno segnato il gran finale di Pasqua. Il menu, che è cambiato ogni settimana, ha riflettuto la stagionalità e l’estro dello chef, mantenendo un equilibrio perfetto tra innovazione e sapori rassicuranti. Mentre gli adulti si sono goduti l’atmosfera sofisticata del Lobby Bar & Lounge, l’intrattenimento per i più piccoli ha raggiunto vette d’eccellenza grazie alla partnership con FAO Schwarz. Tra laboratori floreali e costruzioni LEGO, la domenica romana ha ritrovato la sua dimensione più autentica: quella del tempo di qualità trascorso in famiglia.