a cura di Livia Montagnoli

Quest’Osteria. La cucina popolare di Hong Kong a Milano
Quest’Osteria è un minuscolo locale aperto in sordina, meno di un anno fa, in via Senato, nel centro più indaffarato di Milano, al limitare del quadrilatero della moda. Proprio davanti all’Archivio di Stato, Quest’Osteria è un concetto di ristorazione molto distante da quanto fa presagire l’insegna. Distante per cultura gastronomica di riferimento, innanzitutto, che di certo non è quella meneghina. E dunque anche per atmosfera, grazie a un riuscito espediente strutturale, che ne fa in tutto e per tutto un angolo popolare di Hong Kong calato nel bel mezzo della città. Gli ideogrammi cinesi che tappezzano ogni spazio disponibile, come le luci al neon verde, le locandine che evocano le acrobazie di Bruce Lee e il compendio di oggetti più o meno kitsch che affollano lo spazio in una sorta di horror vacui estetico, aiutano a entrare nella parte.

Quest’Osteria a Milano, vista da via senato
E chi passa distrattamente in via Senato, non può far a meno di notare questa curiosa “scatola” di vetro addossata all’ingresso di un edificio come tanti altri. Non tutti, però, hanno la curiosità di entrare. Anche perché lo spazio vitale è ridotto ai minimi termini: quattro sgabelli in tutto, una mensola per fermarsi a mangiare, il piccolo banco del bar, per preparare tè caldo arricchito con crema di latte (l’Hong Kong-style milktea) e “bevande” variamente inconsuete, come il sorbetto di fagioli rossi con latte. Nel retrobottega, una piccola cucina è attrezzata di tutto quel che serve per offrire le specialità autentiche di Hong Kong.

Il banco di Quest’Osteria a Milano
Una tavola calda Hong Kong style nel centro di Milano
Quelle della tradizione casalinga, e delle cucine di strada che si affastellano nella metropoli cinese (fedelmente, dovremmo tradurre l’insegna come “stanza del ghiaccio, in riferimento ai locali dedicati alla vendita di bevande fredde e toast, negli anni Sessanta di Hong Kong). La proposta della casa, dunque, è quella di una caratteristica tavola calda, stampata su un menu plastificato tanto pittoresco (per noi), quanto fedele al contesto. Si può consumare sul posto, ma anche ordinare take away. In ogni caso, le pietanze saranno servite in contenitori di carta, dopo una breve attesa (mettete in conto almeno una decina di minuti) dovuta al fatto che tutto è cucinato sul momento. All’ora di pranzo (Quest’Osteria è aperta dalle 11.30 alle 23, no stop), è facile che qualcuno si affacci sull’uscio per ordinare un piatto “personalizzato” con quello che c’è (carne di maiale, funghi, uova) da portare in ufficio.

Omelette con carne arrosto e riso da Quest’Osteria a Milano
Il menu di Quest’Osteria
Chi ha tempo per fermarsi, invece, può scegliere tra svariate proposte della casa. Tutte improntate alla semplicità, e giocate sulle diverse combinazioni di pochi ingredienti: riso bollito servito con arrosto, costine di maiale, o pollo alla cantonese (9 euro), riso saltato con uova strapazzate e carne (11), tris di carne (12), omelette con manzo e gamberi, maiale, verdure (10.50). E wonton, asciutti o in zuppa: con gamberi e uova di pesce volante (13 euro per 6 pezzi), con gamberi e maiale in salsa (12 per 7 pezzi), con maiale, funghi e pak choi in brodo (12).

Wonton con gamberi da Quest’osteria a Milano
Un numero di telefono è disponibile per le ordinazioni take away. Decisamente un posto curioso, anche in una città come Milano che vanta una presenza cinese radicata e ben integrata, e per questo, in Italia, offre un bello spaccato di cucina cinese (meglio parlarne al plurale, considerata la varietà delle proposte regionali). Ne riparleremo tra qualche giorno, a proposito dei festeggiamenti a tavola per il Capodanno cinese, che quest’anno si celebra il 24 gennaio, con l’ingresso nell’anno del Topo.

Quest’Osteria – Milano – via Senato, 13 – 3661510022

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