a cura di Emilia Sensale

Nella vita è sicuramente importante avere, come si suol dire, ‘sale in zucca’ ma una fresca fetta di zuccotto da mangiare in una calda giornata d’estate non guasta. Romantico sarebbe gustarla al chiaro di luna, che in un mese di agosto 2017 decisamente afoso si mostra in uno splendore che lascia senza parole.

Lo zuccotto è un dolce tipico della tradizione fiorentina e nacque probabilmente nel XVI secolo in onore di uno dei banchetti della famiglia Medici. Il nome è sicuramente ispirato alla sua forma a cupola, che a sua volta ricorda la sfericità di una testa: si ricollega probabilmente allo zucchetto, chiamato anche papalina, in altre parole un copricapo a forma di calotta emisferica indossato dagli ecclesiastici. La ricetta ha subito nei secoli tanti cambiamenti, mentre originariamente questo dolce, che è considerato il primo semifreddo della storia, era contraddistinto da un ripieno di ricotta che in una versione prevedeva granelli di cacao e scorza di agrumi oppure miele e fichi secchi.

Per chi si trova a passare per il Centro Storico di Napoli ci sono dei golosissimi zuccotti proposti dal pasticciere Guglielmo Mazzaro. I dolci che si possono ammirare nelle vetrine della pasticceria Mazz ubicata in Via dei Tribunali si allontanano dalla ricetta tradizionale e si propongono in versioni golosissime, come nei gusti al cioccolato, alla nocciola e al caffè. È lo zuccotto al pistacchio, tuttavia, che sta registrando un grande successo, entrando nella lista di dolci di tradizione e di innovazione che Guglielmo Mazzaro propone da tempo con il pistacchio come protagonista indiscusso. Nello specifico, lo zuccotto al pistacchio di Mazz è formato da tre strati di Pan di Spagna al cioccolato e da un doppio strato di golosa crema al pistacchio con gocce di cioccolato, il tutto ricoperto da glassa al pistacchio. Fetta dopo fetta è un dolce che rende piacevole ogni momento della giornata, proponendo un matrimonio tra cioccolato e pistacchio che risulta decisamente vincente.

Emilia Sensale

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