Preparazione:

Si preleva il mosto non appena le vinacce, per effetto della fermentazione, salgono in superficie a formarequello che viene comunemente denominato “cappello”.

Il mosto, così prelevato, viene messo a bollire per tante ore finché la quantità non si riduce ad un terzo del volume iniziale. Per intenderci, con 5 litri di mosto si ottiene circa un litro e mezzo di vin cotto.

Viene utilizzato per preparare:

la “sorbetta”, un sorbetto ottenuto mischiando la neve, quella più soffice, con il vin cotto;

i “cazzi malati”, alterazione linguistica del termine “azimi mielati”;

il “pane scaunisco”.

 

I “cazzi malati”

Si impasta la farina con il mosto bollente fino a creare un impasto consistente. Si formano tanti tarallini che

vengono fatti cuocere, per una mezzoretta, nel vin cotto:

 

Il “pane scaunisco”

In una terrina si miscela, in parti uguali, farina di mais e farina di grano duro; vi si unisce della buccia di

arancia grattugiata e pezzettini di noce. Si versa il tutto nel vin cotto e si lascia cuocere pochi minuti.

L’impasto deve risultare ben compatto. Si versa il composto ottenuto su una spianatoia, si stende col

matterello per lo spessore di un dito e, quando si è freddato, si taglia a losanghe e si serve.

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